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12 BUONI MOTIVI PER VENIRE A TROVARCI
Le nostre accoglienti stanze sono disponibili tutto l'anno perché in
ogni stagione c'è un buon motivo per trascorrere una piacevole vacanza
tra Langhe e Roero.
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GENNAIO
Il più delle volte è la neve a farla da padrona. E la nebbia
ovattata sperde i contorni del mondo che ci circonda. Ma in casa
il camino è acceso, dalla cucina giungono profumi di torta di
mele o strudel: è dolce tornare in camera dopo una lunga
passeggiata nella neve, o una corsa in macchina tra paesaggi
bianchi e fermi. |
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FEBBRAIO
Talvolta il sole ci fa sentire la sua presenza piacevolmente calda e
inaspettata. Niente di meglio allora che prendere pennelli e acquarelli
e provare a fissare sulla tela o sulla carta la promessa di un prossimo
risveglio nascosta nella natura e nel paesaggio romanticamente invernale
dei dintorni.
Per tornare tutti insieme a raccontarsi la giornata davanti al fuoco
acceso con una bella di tazza di tè in mano e un buon libro sul
comodino. |
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MARZO
Finalmente la natura si risveglia! E ce lo annuncia in pompa magna con
un' esplosione di fiori e colori e profumi che ci travolge nei filari di
peschi, albicocchi, ciliegi e peri a perdita d'occhio da Magliano a
Priocca, da Castellinaldo a Castagnito, fino a Canale e oltre. E noi,
per non essere da meno, risvegliamo il nostro corpo e la nostra anima
con massaggi tonificanti, trattamenti di bellezza e medicina omeopatica,
sempre disponibili in questo periodo dell'anno. |
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APRILE
Tempo diVINO! Le giornate si allungano, il sole comincia a scaldare la
terra che generosa ringrazia, proponendo una messe di verdi in tutte le
gradazioni. E' giunta l'ora di assaggiare il vino nuovo, magari
raggiungendo a piedi, per i millenari percorsi che si snodano tra le
fertili colline di Langhe e Roero, le antiche cantine del nettare che
tutto l'inverno ha dormito nelle preziose botti. E' un buon momento per
venire a trovarci, oh se lo è! |
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MAGGIO
Il colore prende il sopravvento e ci accompagna per tutta la giornata,
sia che ci perdiamo negli stradelli che costeggiano il Tanaro portandoci
fino ad Alba, seguendo le dolci anse dominate dalla preziosa torre di
Barbaresco, sia che ci inerpichiamo lungo i sentieri del Roero fino alle
colline di Magliano, Priocca e Castellinaldo, inebriati dal profumo
delle acacie in fiore. E così, dall'alto delle colline osserviamo gli
interminabili campi di "maggengo", (in pratica erba) che qui viene
raccolto anche cinque volte l'anno. |
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GIUGNO
Adesso è l'oro che sostituisce il verde: le messi di grano copiose come
non mai, sono le regine della valle, vien voglia di correrci "dentro".
La campagna è un continuo brulichio di contadini al lavoro e le scene
bucoliche in questo periodo si accavallano davanti ai nostri occhi: la
mietitura si ripropone puntuale ed è un rito, anche se oggi non è più la
falce a compierla, ma enormi mietitrebbia che come maestose cavallette
avanzano e trasformano i campi in stoppie bruciate dal sole. |
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LUGLIO
Le notti si fanno calde e fragranti e invitano alla veglia: niente di
meglio quindi che seguire i festival di musica itinerante che si
svolgono in questo periodo a Dogliani, Piozzo, Manforte, Rodino,
Serralunga e Bene Vagienna. E' vero, il caldo di giorno è opprimente, ma
la casa, con le sue mura antiche e sincere ci difende dall'afa e quasi
ci invita al sonnellino pomeridiano, ristoratore dopo una notte di
musica e sapori! |
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AGOSTO
Le sagre si rincorrono di collina in collina: il Festival Pavese di
Santo Stefano Belbo, appuntamento con la cultura tra musica e teatro, la
sagra della nocciola di Cortemilia, mercato della rinomata "tonda
gentile" delle Langhe, la sagra del Murazzano, formaggio d.o.p. in
degustazione nel paese omonimo, La "Mangialonga", passeggiata
enogastronomica a La Morra… ogni più piccolo paese tra Langhe e Roero
festeggia l'estate in questo mese con appuntamenti in piazza,
manifestazioni culturali e fuochi d'artificio: non passa sera senza che
si vedano in lontananza esplodere su qualche collina nelle vicinanze! |
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SETTEMBRE
Ecco una delle date da non mancare per nessun motivo: il biennale
appuntamento a Bra, luogo di nascita di Slow Food, di "CHEESE" la gran
sala del formaggio che si svolge in questo mese negli anni dispari. E in
quelli pari, non temete, Bra propone sempre impegni interessantissimi
con la sua salsiccia famosa in tutto il mondo e i suoi formaggi unici e
particolari, come il "BRACIUK", Formaggio "marinato" nelle vinacce di
Nebbiolo... |
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OTTOBRE
Il mese più importante del territorio: la vendemmia si fa importante e
tinge di rosso le cantine. E le vigne ormai orfane si vestono dei colori
più affascinanti: rossi di porpora e gialli di ruggine. Un trionfo per
qualsiasi tavolozza di pittore, in erba o esperto che sia. E poi la
Fiera del Tartufo, che presenta i primi preziosissimi frutti di questa
terra generosa, riempiendo con il loro profumo delizioso e così intenso
da risultare quasi insopportabile le strette vie di Alba, Il Palio degli
Asini, con la tradizionale sfida dei borghi, che segue quello
settembrino e più nobile di Asti. Le rievocazioni storiche e le
manifestazioni in piazza. Alba, cittadina riservata per quasi tutto
l'anno, si trasforma in crocevia di genti da tutto il mondo, invitando
tutti alla cultura del bere e mangiare bene. |
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NOVEMBRE
Il mese del Re: Il tartufo appare in tutte le sue forme sulle tavole dei
rinomati ristoranti della zona, e si esprime al massimo nel pieno della
sua maturità. E' il momento giusto per assaporarlo, magari in compagnia
di un vino importante, come il Barolo e il Barbaresco. Le mattinate
nebbiose sono scandite dall'abbaio dei cani dei numerosi "trifulau" che
in ogni paese si muovono nelle prime ore della giornata alla ricerca,
quasi sempre fruttuosa in questo periodo, del prezioso "Tuber Magnatum
Pico", il potere assoluto sulle nostre tavole. E' questo il miglior
periodo per riportare un po' di quel profumo con noi, al ritorno…
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DICEMBRE
Il gelo ci circonda ma al nostro rientro ci attende il camino acceso e
la cordialità degli altri ospiti che si stringono intorno alla tavola
imbandita per le feste. Ci si sente subito a casa e le parole del
convivio descrivono paesaggi innevati e immobili, dove l'unico movimento
è dato dal lento salire del fumo di camini e "putagè", le stufe
economiche che resistono ancora nella tradizione delle famiglie del
luogo: è bello poter scegliere di trascorrere le feste in compagnia di
un folto gruppo di amici tutti insieme nella stessa casa, accogliente e
calda. |
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