La dimora di campagna, circondata da un terreno agricolo di 12000 mq., è divenuta tale negli anni quaranta, dopo la seconda guerra mondiale. Era costituita da un corpo abitativo ricavato

dalla seicentesca costruzione del vecchio mulino di Magliano Alfieri, e da un adiacente rustico settecentesco con cantina, stalle, fienili  ad esempio per ricovero degli attrezzi. Il complesso, situato nel comune di Magliano Alfieri, frazione Cornale, è raggiungibile percorrendo la SS 231 Asti-Alba che fiancheggia sul lato sinistro il corso del fiume Tanaro, che in questo punto scorre in una fertile ed ampia vallata fra le colline di Langhe e Roero: vi prosperano orti e frutteti, insieme a colture cerealicole, mentre colture miste caratterizzano i rilievi collinari (vigneti, frutteti, noccioleti) interrotte qua e là da macchie boschive.
Considerata la felice ubicazione (siamo a soli 8 chilometri da Alba) e tenuto conto della spinta turistica promossa dalla ritrovata cultura del vino e del mangiar bene, i proprietari hanno cercato di trasformare la vecchia stella e pagliaia sovrastante in un oasi familiare, crocevia delle più svariate culture, in cui sentirsi a casa è d'obbligo.
Considerata l'importanza del fabbricato sia come memoria storica dei luoghi (infatti è riportato in una mappa del secolo XVII come "molino vecchio" di Cornale), che come documento di architettura locale del passato, l'obiettivo principale del progetto di ristrutturazione è stato quello di un recupero funzionale del complesso mediante l'insediamento di attività compatibili, che non modifichino l'assetto architettonico originario, ma ne conservino le strutture e gli elementi costitutivi caratteristici.

 

 

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